A OGNI POLITICO IL SUO SHOW
È LA TV LA CHIAVE PER LA LOK SABHA

Foto di Ronny Sen

Fino a qualche anno fa in India l’importanza della televisione era ridotta rispetto a quella della carta stampata e della radio. Nell’ultimo decenio si è andata rafforzando lentamente ma in maniera costante e ora è un business da un miliardo di dollari.
Negli ultimi dieci anni, la televisione ha cambiato il modo di fare politica in India. E’ diventata una forza da cui non si può prescindere. E’ la televisione a misurare la popolarità di un politico. E’ attraverso la tv che I leader locali acquistano una fama e una statura nazionale. Si calcola che in India ci siano oltre 500 canali televisivi dove si parlano oltre 20 lingue diverse. Circa 140 le emittenti hanno un proprio telegiornale e un altro centinaio ha una rubriche che trattano di attualità politica.
I dati del censimento 2011 indicano il 47,2 per cento delle famiglie indiane possiede un televisione. Oltre 100 milioni gli indiani seguono ogni giorno i telegionali. La televisione è in grado di superare molte differenze linguistiche e soprattutto, in India, di rendere irrilevante la differenza tra coloro che sanno leggere e gli analfabeti.
Le emittenti sono controllate da società che sono tra i poteri forti dell’economia indiana. Tutti i maggiori partiti possiedono o hanno partecipazioni, dirette o indirette, in un canale televisivo. Le recenti lamentele del partito del Congresso e dei leader del partito anticorruzione Aam Aadmi per il fatto che certi canali danno troppo spazio a “notizie sposorizzate” è una conferma dell’importanza che questo mezzo ha assunto nella campagna elettorale.

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